Il trekking del santuario dell’Annapurna, il sentiero quindi che porta al campo base di uno tra i più pericolosi ottomila nepalesi non è un trekking facile, però è abbastanza indicativo per rassicurarsi sulle proprie condizioni di salute, sulla propria forma fisica..
A parte i primi due giorni che attraversano villaggi e risaie e campi e nepalesi al lavoro e l’ultimo che entra nel santuario vero e proprio, tutto il resto del cammino si snoda in mezzo ad una stretta gola, per certi versi e un po’ per gusto personale, troppo scura…
Bisogna essere un pochino allenati per affrontare i lunghi saliscendi a gradoni che caratterizzano questo percorso, oppure essere semplicemente felici di essere lì..
E dopo aver vissuto molti momenti di scoramento e qualche dubbio sulla legittimità della scelta della propria “vacanza” arriva il giorno clou, il giorno dell’entrata nel “santuario”dell’annapurna, e assicuro che il nome è assolutamente azzeccato…
Un panorama meraviglioso, un vero e proprio anfiteatro di cime di oltre settemila metri a sostegno del loro famoso dirimpettaio da ottomila, l’Annapurna, il primo ottomila ad essere stato scalato dall’uomo, tanti anni fa, nel 1950…
Poche volte ho visto uno scenario così emozionante, sembra quasi di toccarla, quella difficilissima parete sud..e se ci si lascia andare un po’ di fantasia si può immaginare, ma solo immaginare, quello che potrebbe provare un’alpinista alle prese con un colosso del genere una volta arrivato in vetta…
Il ghiacciaio non è da meno, il nome ”Dea dell’abbondanza”, questo il significato del nome Annapurna, è pienamente giustificato..
Due ore di pura estasi ho passato lassù, prima di voltare le spalle alla Dea e scendere…
Se accettate un consiglio una volta tornati al villaggio di Chomrong, più in basso, non ripercorrete il sentiero che avete preso in salita ma deviate per il villaggi odi Ghandruk, scoprirete quanto sia piacevole passare per zone quasi rurali del Nepal..
E se ne accettate un altro..abbiate pazienza in caso viaggiaste da soli, con tutti i gruppi più o meno organizzati che prenotano gli ostelli successivi giorno dopo giorno sarà difficile trovare un alloggio..forse sarebbe meglio affidarsi ad un’agenzia locale..
Comunque…buona camminata!!!!
Vedi la mappa del percorso.
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