Trekking nelle zone del terremoto

Dopo il terremoto del 24 Agosto la raccomandazione è naturalmente quella di non recarsi in alcun modo a fare escursioni nelle zone colpite dal terribile sisma, per motivi di sicurezza personale ma anche per rispetto.

Per chi volesse comunque intraprendere trekking in autonomia nelle zone dei Monti Sibillini in questo periodo, ricordo che il sito Trekking Monti Azzurri ha pubblicato la lista delle zone più a rischio. In particolare l’elenco comprende:

– La zona del LAGO DI PILATO

– Le creste del VETTORE e del REDENTORE

– La zona di FOCE DI MONTEMONACO

– Le creste del MONTE SIBILLA

– Le GOLE DELL’INFERNACCIO (il Comune di Montefortino ha emesso un’ordinanza con cui la strada da Rubbiano e le gole stesse sono state transennate con divieto di accesso)

– Il MONTE PRIORA

– Le gole dell’ ACQUASANTA DI BOLOGNOLA

– Le gole del FIASTRONE

– La strada del FARGNO IN PARTICOLAR MODO VERSO BOLOGNOLA

– La strada del MONTE SIBILLA

Anche nel parco del Gran Sasso e della Laga il 24 Agosto stesso è stata emessa un’ordinanza a tutti i comuni per la chiusura di tutti i sentieri e cammini esposti.
Il comune di Pietracamela ha inoltre disposto la chiusura della via ferrata “Danesi” in seguito alle frane nella zona del Corno Piccolo.

Vedi le ordinanze
[media-downloader media_id=”3402″ texts=”Comune Montefortino”]
[media-downloader media_id=”3404″ texts=”Comune Pietracamela”]
[media-downloader media_id=”3403″ texts=”Comune Bolognola”]

Modulo Emergenze in Montagna

Il Progetto Rete Radio Montana (di cui ricordo faccio parte con l’identificativo KILO 13) ha avviato questo progetto che ritengo molto utile e soprattutto importante per la sicurezza di chi va in montagna.
E’ stato creato un modulo (scaricabile da tutti a questo link) che può essere da parte di accompagnatori o escursionisti per facilitare una eventuale operazione di soccorso in caso di necessità.

Il modulo è composto da due parti, una che va lasciata esposta sul cruscotto dell’auto parcheggiata all’inizio del percorso, che deve contenere tutte le informazioni relative all’itinerario che si intende percorrere e che possono essere vitali nel risparmiare tempo ai soccorritori.
La seconda parte contiene invece un utile vademecum su cosa si deve fare esattamente al momento di contattare la centrale operativa per la richiesta di soccorso.

GRAZIE RERAMONET

24

banner_verticale_rrm

Rete Radio Montana

logo

Rete radio Montana

Bella iniziativa a cui conto di aderire al più presto (anche in qualità del mio patentino di radioamatore che finalmente potrà servire a qualcosa…). Il progetto ha come obiettivo quello di incrementare la sicurezza in montagna utilizzando radio in frequenza PMR (446MHz UHF).

Visto che, come dice il fondatore Simone Lucarini

La potenzialità della rete è direttamente proporzionale al numero di utenti attivi contemporaneamente in un’area geograficamente ristretta

più siamo e meglio è.